Come organizzare lo studio di una lingua? 

Oggi vi spiego in 5 punti come organizzare lo studio di una lingua da autodidatta. 

Se vuoi sapere come organizzare lo studio in maniera autonoma, per imparare una qualsiasi lingua straniera, sei nel posto giusto! 

Nel mio canale YouTube troverai il video in cui ne parlo, insieme a tanti altri consigli. 

Se segui il mio Blog da un pò di tempo, saprai che lavoro come Project Manager per una multinazionale all’estero. 

In questi anni ho applicato le strategie della gestione aziendale e gli ultimi metodi supportati dalle neuroscienze, all’apprendimento delle lingue straniere. 

Dalla mia esperienza ho ricavato 5 punti fondamentali per organizzare lo studio di una lingua straniera. 

1 – Definire gli Obiettivi 

 

Definire gli obiettivi è basilare, perché se non hai degli obiettivi non sai dove stai andando. Se non sai dove stai andando, difficilmente arriverai da qualche parte.

Quindi cosa vogliamo fare con la lingua? 

Ordinare al ristorante, oppure gestire dei progetti lavorativi con dei clienti? 

Sapere quali sono i nostri obiettivi è essenziale per imparare una lingua straniera.

Gli obiettivi devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e limitati nel tempo.

In questo video approfondisco l’argomento e ti aiuto a capire come definirli utilizzando la tecnica smart, tecnica derivante dalla gestione del business aziendale.

  2 – Il materiale su cui studiare

Se anni fa era difficile trovare risorse adeguate per imparare una lingua, oggi è il contrario. Abbiamo a disposizione qualunque tipo di materiale e ne abbiamo così tanto che non sappiamo da dove iniziare. 

Fare gli esercizi o studiare il libro di grammatica? Ascoltare un podcast o leggere il libro che mi ha consigliato un amico? Guardare il video su YouTube o leggere un racconto semplificato? 

Troppa scelta di materiale ci provoca confusione. Ci ritroviamo spaesati e non sappiamo bene cosa è meglio fare. 

Il materiale è fondamentale e deve essere il minimo necessario. Meglio partire con una, massimo due risorse. Di solito io inizio con un libro e poi lo affianco a un podcast. 

Quindi di cosa ho bisogno? Di un libro, un quaderno e una penna.

Questo è tutto quello che ti serve per cominciare a studiare una lingua straniera.

3 – Gestire il tempo 

Da Project Manager dò molta importanza alla gestione del tempo, alla produttività e al rendimento. Ho gestito il tempo a disposizione in modo efficace? C’è qualcosa che posso fare per studiare in modo più efficiente? 

E’ importante studiare in maniera attiva. Più lo studio è difficile e più energia mi richiede, maggiore sarà il rendimento.

Più lo studio è passivo, minore sarà il rendimento.

L’apprendimento attivo è più faticoso. Quindi gli dedicherò meno tempo rispetto a quello passivo, che è meno impegnativo. Ma per capire come trovare un giusto equilibrio tra i due, dai uno sguardo al video che trovi qua.

Ricordiamoci di pianificare in anticipo!

Il time management, cioè la pianificazione è fondamentale. 

Io tutte le settimane pianifico in anticipo le attività che svolgerò la settimana successiva, in modo da non trovarmi impreparato. 

Con il mio programma di coaching una volta al mese faccio una review coi miei clienti su quello che abbiamo fatto e su quello che faremo. 

Molto utile è anche la tecnica del time slotting. 

Mi segno sul calendario le attività che voglio fare, quando voglio farle, come voglio farle e quali risorse voglio utilizzare. Questo ti aiuterà molto con l’organizzazione dello studio.

Ma non sempre riusciamo a rispettare i piani! Gli imprevisti possono buttare all’aria la nostra pianificazione. 

E allora entra in gioco la teoria dell’Effort minimo. 

La teoria dell’Effort minimo, che approfondisco in questo video, ci serve per mantenere le abitudini di apprendimento della lingua. 

In sintesi, all’interno della mia pianificazione, scelgo un’attività di massimo 15 minuti che farò a ogni costo. Indipendentemente da quello che succede attorno a me, in quei 15 minuti dovrò svolgere l’attività che ho scelto. Magari non riuscirò a svolgere tutto quello che mi ero prefissato, ma almeno dedicherò quei 15 minuti allo studio della lingua.

La teoria dell’Effort minimo ti aiuterà a entrare nel ciclo delle abitudini con semplicità. Questo ti sarà molto d’aiuto.

4 – La ripetizione

Alla fine del 1800 Hermann Ebbinghaus ha iniziato a studiare come funziona la memoria e perché dimentichiamo le cose. Ad oggi Ebbinghaus è considerato il padre fondatore della scienza della memoria. Parte della sua eredità è la curva della dimenticanza o curva dell’oblio. 

Secondo questa teoria dopo 1 ora di studio, mediamente ricordiamo il 44% di quello che abbiamo studiato. Meno della metà.

Il giorno seguente ricordiamo solo il 33%. 

Quindi ripetere è notevolmente importante. La ripetizione è la base per non dimenticare quello che abbiamo imparato. 

Nei corsi di lingua si tende ad andare avanti e a non ripetere. Vi assicuro però che riguardare il materiale usato e tornarci sopra, è un ottimo metodo per ricordare a lungo termine.

5 – La costanza 

Il mio consiglio è di essere costanti, dedicare del tempo allo studio della lingua tutti i giorni.

Ripetere ogni giorno e riguardare le nozioni imparate precedentemente, aiuta anche la nostra motivazione.

Se sono costantemente esposto all’apprendimento della lingua, sto dicendo al mio cervello che la lingua è interessante e lui sarà più propenso ad assimilarla. Con il tempo ogni giorno sarà più facile ricordare e assimilare le nuove parole. Così la nostra motivazione aumenterà.

 

Inoltre quando facciamo una cosa tutti i giorni per un certo periodo di tempo, sarà facile che questa diventi un’abitudine. Senza costanza difficilmente lo diventerà.

Quando l’apprendimento di una lingua diventa abitudine, lo rendiamo parte integrante della nostra vita e della nostra routine. A quel punto, non sarà più una fatica, ma sarà come lavare i denti o fare colazione. Semplice routine a cui non facciamo più caso, impareremo senza accorgercene. 

Questo è l’obiettivo! Fare in modo che lo studio delle lingue diventi un’abitudine. Quando ci riuscirai non dovrai più organizzare, perché ti verrà tutto in automatico.

Spero che questo post ti sia stato utile per capire come organizzare lo studio di una lingua da autodidatta e come organizzarti. 

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